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13/01/2017

Il Tar conferma la sanzione contro le pubblicità delle gomme da masticare.

Non sostituiscono igiene orale ed il lavoro del dentista.

Enfatizzare i benefici delle gomme da masticare alludendo ad una possibile equivalenza ad una corretta igiene orale inganna il consumatore. A confermare la sanzione di 180 mila euro inflitta dall’Antitrust che nel 2013 alla Perfetti per i messaggi pubblicitari riferiti ai chewing gum Vivident, Happydent, Daygum e Mentos è il Tar del Lazio con la sentenza pubblicata il 3 gennaio.

La pratica commerciale contestata (riferita al 2011-2012) è consisteva nella diffusione di numerosi messaggi promozionali, per una campagna pubblicitaria realizzata, a giudizio dell’Autorità, attribuendo ai prodotti reclamizzati benefici enfatizzati e non conformi alla disciplina di settore.

"La campagna pubblicitaria -si legge nella sentenza- è stata realizzata attribuendo ai prodotti reclamizzati benefici enfatizzati e non conformi alla disciplina di settore e tali da suggerire una sostanziale equivalenza dell’uso costante delle gomme ad una corretta pratica di igiene orale".

"L’ingannevolezza della pratica -continuano i Giudici- è stata ravvisata sotto due distinti e concorrenti profili: assimilazione del consumo di gomme da masticare all’uso dello spazzolino e dei controlli periodici dal dentista (sostanzialmente evincibile dal costante accostamento di immagini ed espressioni verbali relative all’uso delle gomme da masticare ad immagini ed espressioni relative all’uso di spazzolino e dentifricio o all’intervento del dentista) e utilizzo di claim salutistici tesi ad accreditare effetti benefici per la salute di denti e del cavo orale, superiori a prodotti anticarie, antiplacca e antitartaro, in assenza di autorizzazione ai sensi del Regolamento CE n. 1924/06 (regolamento claim). Sotto quest’ultimo profilo, il provvedimento evidenzia come alcuni claim salutistici utilizzati dai professionisti nella campagna in esame non avessero ricevuto puntuale avallo delle competenti Autorità europee nei termini prospettati nei messaggi".

La Perfetti si era opposta a quella decisione rivolgendosi al Tar che ha, però, confermato la sanzione.

Fonte: Odontoiatria33


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