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31/07/2016

Il turismo dentale non conosce crisi

Lo chiamano turismo dentale, ardito neologismo coniato per descrivere una delle ultime tendenze dei viaggi organizzati verso l’Europa centro-orientale. Per molti cittadini del Friuli Venezia Giulia, soprattutto quelli residenti vicino alla frontiera, rivolgersi ai più economici dentisti di Slovenia e Croazia è diventata un’abitudine, ma il fenomeno si sta espandendo e su internet sono sempre più numerose le proposte di brevi trasferte all’estero per fare impianti e cure canalari.

La pubblicità si è fatta insistente anche sulle radio locali che trasmettono in Veneto, Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna, da cui partono ogni giorno minubus carichi di turisti dell’odontoiatria. Servizi navetta sono regolarmente attivi dalla stazione e dall’aeroporto di Trieste. I tour puntano oggi all’Europa orientale, dove i prezzi sono anche cinque volte più bassi dell’Italia, ma tutto è cominciato circa un decennio fa in Croazia. Qui gli studi dentistici sono attrezzatissimi, con siti in più lingue e numeri con prefisso italiano per prendere informazioni al telefono. La prima visita è gratuita - in qualche caso svolta in Italia - e spesso viaggio e pernottamento sono a carico del dentista, per interventi di una certa entità. I tour sono non di rado organizzati da procacciatori italiani, che ricevono una percentuale sui clienti convinti a provare.

La Croazia resta la meta più gettonata grazie al miglior rapporto tra la qualità e il prezzo delle prestazioni: gli italiani rappresentano qui la fetta maggiore del pellegrinaggio dentale, ma non mancano austriaci e tedeschi. Le tariffe sono in linea con il costo della vita e dunque decisamente competitive, se si considera che rifarsi la bocca in Italia comporta una spesa che può toccare i 20mila euro. I dentisti croati lo sanno e i loro siti vanno subito al sodo, evidenziando risparmi fino al 70%: l’estrazione di un dente costa in media 20 euro, un’otturazione 35, lo sbiancamento a laser 150-200, una cura canalare 100, una corona in ceramica 160-200, un impianto fino a 900.

I prezzi si sono perfino abbassati rispetto a un paio d’anni fa: effetto della concorrenza aggressiva delle cliniche albanesi, rumene, polacche e moldave, per un giro d’affari che vale decine di miliardi ogni anno, contando i soli clienti in arrivo dall’Italia.

I turisti dentali si recano in Croazia per sottoporsi a pratiche costose come gli impianti, ma chi abita sul confine ci va anche per un semplice controllo o una pulizia del tartaro. La qualità delle prestazioni è generalmente buona e cliniche con decine di dentisti e odontotecnici stanno sorgendo ovunque in Istria, tra Parenzo, Pola e Fiume, ma anche a Zagabria, Zara e Spalato: la Rident possiede ad esempio oltre trenta sedi in tutta la Croazia e ogni anno accoglie da sola 80mila italiani.

Non c’è strada croata dove prima o poi non appaia un cartello che pubblicizza un dentista nelle vicinanze. I siti web presentano il campionario dei prezzi e promettono altissima qualità di personale e materiali, standard igienico-sanitari europei e garanzie sui trattamenti. A non mancare mai è la sezione "Turismo dentale", dove si pubblicizzano le bellezze del territorio e spesso si propongono visite guidate e serate enogastronomiche, per trascorrere in letizia il soggiorno legato al trattamento.

I tempi di permanenza sono comunque ridotti al minimo - due sedute per un impianto, tre giorni per una dentiera - e i colleghi italiani ritengono che ciò sia sinonimo di metodi sbrigativi, che privilegiano estrazioni e impianti rispetto a terapie più lunghe e meno invasive. La replica è che i dentisti italiani moltiplicano le sedute per spillare più soldi ai clienti.

In rete esistono anche portali che offrono pacchetti "all inclusive", comprendenti trasferimento, hotel e dentista: si può scegliere tra decine di ambulatori, anche in base alle recensioni degli utenti. L’ultima tendenza è l’abbinamento delle cure dentistiche ai trattamenti estetici, svolti nella medesima struttura con l’applicazione di filler di acido ialuronico per rughe e labbra, in modo da poter tornare a casa belli sorridenti e con il volto ringiovanito: un’applicazione costa 300 euro.


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